Come sta cambiando la stagione ed oggi pare arrivare l’autunno anche i quadri di OperaOmnia Ghezzi in Camollia cambiano. I precedenti sono stati esposti per tutta l’estate, adesso è la volta di altre tre opere.

Da sinistra vediamo un olio su tela di 100 X 80 dal titolo “Fossili” del 1960. I fossili sono un tema che ha spesso intrigato Ghezzi ed anche in questa fase materica è capitato. Qui esibisce tutta la sua tavolozza chiara, quasi lucente.

Invece nel piccolo cartone (60 X 45) che è posizionato nel centro che si intitola “Natura Morta” del 1967 la tavolozza è cambiata e si gioca tutta sui colori più scuri, il tocco è pastoso ed ancora materico. Nella vita di Ghezzi sono capitate cose, per prima la morte di sua madre e quella di Cardazzo, che gli fanno ripensare tutta la sua pittura. Un modo tutto suo di elaborare i lutti importanti di quegli anni.

Ed infine a destra vediamo “Oliveta” un olio su cartone di 50 X 60 del 1982. Gli anni che sono passati hanno ridotto e normalizzato il colore, mettendo in evidenza le linee più nette e preponderanti di un paesaggio agreste.

Non sono tra le opere più fondamentali ma attestano il cambiamento di segno e pittura che Ghezzi, con coraggio, porta avanti anche a scapito del consenso del pubblico

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