Da oggi sono in primo piano presso Camollia alcuni quadri che fanno riferimento a tre diversi “periodi” dell’opera di Ghezzi.
In senso cronologico il primo (sulla destra nella foto d’insieme) è intitolato “Città” del 1967, dove la griglia in evidenza appare elemento portante che imprigiona il colore e separa completamente la forma da ogni elemento naturalistico. Poi, del 1975, (al centro e un pò sullo sfondo) un elemento della serie che Ghezzi dedicò al “Paesaggio” (questo il titolo) con alberi. I classici elementi arborei delle colline toscane sono ridotti a segno e l’uso del colore è esile e lontanissimo dal periodo materico. Per finire “Autunno in Canada” del 1992, (in primo piano sulla sinistra) un quadro dell’ultima serie che fu esposta a fine ’90 nella galleria Biale di Siena. Fa parte di quel periodo che Ghezzi chiamò “ultimo figurativo”, caratterizzato dai colori sgargianti e da una sorprendente, insita vitalità e gioia di vivere, considerando che era ormai un uomo vicino ai novant’anni.



