È giunto il momento di svelare il “dietro le quinte” del lavoro che da ormai da anni come Famiglia abbiamo intrapreso. Il primo approccio a questa operazione fu dato, qualche anno fa (eravamo nel 2012), con l’aiuto di Giacomo Zanibelli che creò un primo inventario dell’attività di Mario Ghezzi. Poi dopo qualche tempo il progetto è ripreso ed insieme allo storico dell’arte Luca Mansueto, che ha la cura scientifica dello stesso, abbiamo avviato un lavoro di revisione e catalogazione di tutto il corpus delle opere, anche attraverso un’analisi di tutta la corrispondenza e della rete di conoscenze e contatti che da tutto questo materiale viene fuori.
L’idea che sta alla base del progetto è quella di diffondere al grande pubblico il suo lavoro nell’ottica di conservare e valorizzare il nutrito patrimonio artistico e creativo che ad oggi consta di circa 3.000 opere su supporti i più vari, realizzate con tecniche eterogenee (per limitarsi alla sola pittura).
Prima di avviare un progetto espositivo monografico anche per mezzo di un catalogo ragionato, abbiamo ritenuto opportuno e necessario affrontare la fase di archiviazione e di catalogazione dell’opera di Ghezzi, con criteri scientifici e rigorosi, con la finalità di predisporre un ordinamento ponderato e accurato di tutto il materiale conservato in Archivio.
È soltanto da questa fase, non semplice e breve, che verranno fuori, come già stanno emergendo, riflessioni, novità e considerazioni sull’opera e sulla figura di Ghezzi pittore.
Ed ecco dove, da tempo, lavoriamo. Le opere di Ghezzi sono attualmente raccolte in due luoghi: uno è l’archivio di via Piccolomini (il più consistente e completo) dove lui ha vissuto e lavorato per tutta la vita ed un altro è quello di via Camollia dove sono raccolte le opere di dimensioni più grandi.
Augurateci buon lavoro perché quello da fare è ancora tanto! Speriamo di riuscirci e di far conoscere meglio a tutti Mario Ghezzi e la sua attività artistica, intanto tenendovi informati dei nostri progressi.



