Chi si trovasse a passare da via Camollia, potrà trovare al numero 141 una piccola mostra permanente di alcune opere di Mario Ghezzi. Il locale è piccolo ma opportunamente illuminato permette l’esposizione di alcuni quadri.
L’abbiamo chiamato “Opera Omnia Ghezzi”, come questo blog, e ci permette di fare delle micro esposizioni in piena autonomia e sganciati dai meccanismi istituzionali che sono sempre più complicati, farraginosi ed a volte incomprensibili.
Sarà nostra cura cambiare le opere esposte ogni una o due settimane e così chi vuole potrà vederle senza alcuna spesa o impegno di orario.
Nella prima esposizione mostriamo 4 quadri di epoche molto diverse tra loro (e si vede!) ma che illustrano il percorso artistico fatto da Ghezzi nel corso del tempo. Bisognerebbe avere molto più spazio a disposizione perché il suddetto percorso fosse circostanziato con completezza, ma bisogna fare di necessità virtù.

Il quadro centrale che è anche il più grosso è intitolato: “Interno con vaso di fiori e natura morta” e Ghezzi l’ha dipinto nel 1974. Nella parte inferiore del cavalletto un’opera più piccola, un cartone telato con cornice in legno crudo dal titolo “Marina all’isola d’Elba” del 1998. Quest’opera è stata esposta nell’ultima mostra che, con Ghezzi vivente, fu organizzata in una piccola galleria allora esistente in Via della Sapienza dalla povera Irina Biale che apprezzava molto la pittura di Ghezzi.

Due opere più piccole sono poi disposte sulle sedie gemelle. A destra, nella foto d’insieme, un olio degli inizi figurativi “Natura morta” del 1958 quando Ghezzi aveva cominciato con la pittura da pochi anni. Ed infine sulla sinistra un altro cartone telato degli ultimi periodi, ancora un paesaggio marino, senza titolo, ma che dovrebbe appartenere alla stessa serie della Marina all’isola d’Elba.


Speriamo di riuscire ad avere presto, sempre su queste colonne, anche un commento critico delle opere esposte. Saranno comunque graditi commenti o suggerimenti.