
Il maestro Ghezzi, durante la sua lunga attività pittorica, ha categorizzato alcuni periodi del suo pensiero relativo alla sua opera e alla pittura in genere.
Qui di seguito ne facciamo un elenco sommario con l’intenzione di aggiungere volta per volta maggiori dettagli e le opere principali che illustrano il periodo in questione.
- Periodo figurativo iniziale (anni ’40 – 1958)
Si potrebbe definire la sua infanzia pittorica, pare già concentrato sulla forma e sul colore.
Opere del periodo: Ritratto di Clara.
- Periodo materico (1958 – 1962)
Colori pastosi dati a spatola, superfici vibranti e atmosfere allusive, sono ritratti personaggi caricaturali e naif.
Opere del periodo: Il soldato – La parodia del cerusico – Il cavaliere.
- Periodo spaziale (1962 – 1971)
Anni di grande svolta nel pensiero pittorico: gli interessi diventano lo spazio bidimensionale del quadro, le forme degli oggetti e il loro colore. Ogni forma è scomposta e quasi dissolta rimanendo visibile come puro valore cromatico.
Opere del periodo: Mostro marino – Varie nature morte – Dall’albergo: mattina sul lago Maggiore.
- Periodo neo-figurativo spaziale e semantico (1971 – 1981)
Adesso l’autore, dopo aver scomposto le forme, si sente in grado di ricomporle in una nuova unità e di offrire un’immagine riconoscibile del mondo, ma con il gioco dei piani e dei volumi l’immagine diventa una struttura dinamica e in continuo mutamento. Per questo un paesaggio può essere replicato più e più volte.
Opere del periodo: La serie dell’Isola dei Pescatori e del Lago di Nantuà – Drappellone del Palio di Luglio 1981.
- Periodo ultimo figurativo (1982 – 1999)
Negli ultimi anni il rigoroso studio razionale dello spazio pare assorbito da una genuina felicità di dipingere.
Opere del periodo: Tutta la serie delle grandi tele che furono oggetto dell’ultima mostra: Il salotto rosso – Marina al tramonto – i Grottoni – Al passo del Pordoi – Vetrata del rosone della Basilica di S. Domenico – Siena.